Sono
giornalista
pubblicista
e consulente
in
progettazione
e sviluppo
strategico.
Nonostante
adori il mio
lavoro e la
mia vita a
Roma,
viaggiare
per me è
fondamenta
le per
crescere e
rigenerarmi.
Ogni nazione,
ogni paese,
ogni
località è
diversa
dalle
altre: non
ci possono
essere
confronti,
paragoni o
similitudini,
se non
mantenendone
inalterate
le
caratteristiche
peculiari.Sono
cresciuta
leggendo i
romanzi di
Salgari,
i libri di
Melville,
poi di
Chatwin e
altri… mi
sono
appassionata
di persone
speciali
che hanno
fatto il
giro del
mondo in
barca a vela,
esplorato i
poli,
scalato
montagne.
Anch’io mi
sento
animata da
uno spirito
indomabile e
avventuroso,
che si
riflette
nella mia
passione per
sport
estremi e
per il
viaggio.Quando
si va
all’estero
può
succedere
che ciò che
ti colpisce
di più è il
senso di
familiarità
che ti
abbraccia
appena
scendi
dall’aereo,
e questa è
una
sensazione
soggettiva:
dopo essere
stata
qualche
volta in
Africa,
ormai mi
sembra molto
familiare
anche questa
terra,
nonostante
alcune
differenze
sostanziali.
Il Marocco
in
particolare
è rimasto
nel mio
cuore.
Durante i
miei
soggiorni
ho provato
delle
sensazioni e
delle
esperienze
indescrivibili:
nelle città
si respira
storia e
cultura,
mentre la
natura è a
portata di
mano (deserti,
vallate,
montagne,
mare e laghi).
L'accoglienza
è il cuore
dell'identità
del Marocco
così come i
rumori, le
parole, gli
odori,
i sentimenti
che
aleggiano
nell’aria ed
il vento ti
respira
addosso. È
un vento
magico che
libera
l’anima e
rinnova lo
spirito.
Descrivere
le emozioni
di un
viaggio in
Marocco è
abbastanza
complesso.
Potrei
parlarvi
delle vie
incredibili,
della
bellezza del
deserto, del
canto dei
berberi e
della loro
ospitalità,
del calcare
rosso
perfetto
delle
montagne,
dei galoppi
sfrenati
sulle
spiaggia di
Essaouira…
Ma quello
che mi preme
descrivere è
quella
strana magia
che si crea
tra le
persone e l'ambiente
che li
circonda
durante una
vacanza
perfetta!
Mia sorella
ed io ci
siamo
abbandonate
piano piano
a ritmi più
naturali e
rilassanti
dei nostri,
senza
telefonino e
senza lo
stress a cui
siamo
abituate in
Italia:
godevamo
tutte le
sere quei
tramonti con
il sole che
tingeva di
rosso il
deserto e le
montagne,
passavamo le
serate tra
racconti e
bevendo un
pò di rhum e
di the alla
menta per
poi
svegliarci
la mattina
con i rumori
dei villaggi
o delle
città di
Marrakech,
Fez,
Ouazarzade …
In Marocco
tutto è
immaginato
ed
immaginario,
la vita
scorre con i
suoi ritmi
di sempre,
con le sue
fiabe, la
sua
semplicità,
le sue
vittorie,
sconfitte e
la sua
libertà.Qui
voglio
tornare
presto per
vivere altre
splendide
esperienze.